Champagne Day al Caminone: una serata tra bollicine e mare
Venerdì 23 ottobre, ore 20.00 · Ristorante al Caminone, Milano Hotel
Il quarto venerdì di ottobre il mondo alza i calici per il Champagne Day. Anche noi brindiamo, con una cena pensata per accompagnare tre etichette di piccoli produttori della Champagne: crudi di mare, un primo che unisce terra e mare e un dolce che ci riporta alle nostre malghe.
Madame Lily Bollinger, che per oltre vent’anni ha guidato la maison di famiglia, diceva di bere champagne quando era felice e quando era triste. Per questa serata vi proponiamo il primo motivo.
Il menù
Crudi di mare
Ostriche Spéciales Déesse Blanche
Gamberi rossi di Mazara del Vallo
Carpaccio di capesante
Scampi dell’Atlantico
Carpaccio di salmone norvegese marinato
Tartare di tonno del Mediterraneo
Carpaccio di spigola del Tirreno
Primo
Ravioli doppi ripieni di ricotta di capra, gamberi viola, salsa alle cime di rapa, riduzione di arancio e zenzero
Dolce
Tarte Tatin di mele e timo con mantecato di crema di malga
Gli Champagne
Platine Premier Cru · Maillart
Blanc de Noirs Extra Brut · Fleury
Lieu-dit Le Mahomet Rosé de Saignée · Fresne
140 euro a persona, champagne inclusi
Per informazioni e prenotazioni: 349 804 7532
I tre Champagne della serata
Tutte e tre le etichette vengono da vignerons, cioè famiglie che coltivano le proprie vigne e producono il proprio vino, e non dalle grandi maison che acquistano uve. È come scegliere un formaggio di malga invece di uno industriale: in bottiglia si riconosce il luogo e la mano di chi lo ha fatto.
Platine Premier Cru · Nicolas Maillart
Nicolas Maillart appartiene a una lunga stirpe di vignaioli sui versanti settentrionali della Montagne de Reims, terra d’elezione del Pinot Noir; le sue vigne sono tutte classificate Premier Cru o Grand Cru. Coltiva vigneti a Écueil, Villers-Allerand e Bouzy, appena a sud di Reims. Il Platine è la cuvée di base della casa, un assemblaggio a prevalenza Pinot Noir proveniente da questi tre villaggi.
Blanc de Noirs Extra Brut · Fleury
È una storica maison della Côte des Bar, nell’Aube, fondata nel 1895. Robert Fleury mise in commercio le prime bottiglie nel 1929. La sua fama è legata alla biodinamica. Jean-Pierre Fleury la sperimentò dal 1989 su 3 ettari e, nel giro di tre anni, la estese a tutti i vigneti. Secondo la Guide Hachette des Vins, fu il primo produttore della Champagne ad adottare questo metodo. Dal 2009 la guida è passata a Jean-Sébastien, quarta generazione della famiglia. Il Blanc de Noirs è una cuvée simbolo della casa, 100% Pinot Noir, con aromi di frutta matura e miele.
Le Mahomet Rosé de Saignée · Perrine Fresne
È la voce più giovane della serata. Perrine Fresne conduce dal 2020 una piccola tenuta a Sermiers, villaggio Premier Cru della Petite Montagne de Reims, in vigneti in conversione biologica e senza diserbanti. Le Mahomet è il primo rosé della vigneronne: nasce da vecchie vigne di Meunier di una sola parcella ed è vinificato in legno. Il metodo saignée, letteralmente “salasso”, ricava il colore dal contatto del mosto con le bucce, invece di aggiungere vino rosso a un vino bianco, come avviene più spesso in Champagne.
